vortice di fine millennio

Finalmente finita e consegnata.
Su richiesta di Robbo faccio miracoli su misura e torno a dipingere su stoffa dopo decenni…
Lontani infatti i tempi in cui dipingevo magliette per i miei compagni di scuola, Panthera, Nuvolablu, Soundgarden…
Di anni ne sono passati più di venti, io ero giovanissima e non sapevo ancora chi ero, sapevo solo che volevo essere lì, in quella scuola che era come una casa.
Credo fosse il 1995, l’inizio del secondo anno, di ritorno dalla sardegna, con il cuore lasciato in provincia di Cagliari. La musica era nuova. Diversissima da tutto quello che avevo ascoltato crescendo.
La ascoltavo ma ancora non la capivo, ancora non era mia.
(Ed è un grande peccato, perché avrei potuto vivere appieno momenti che non si ripeteranno mai più.)
Ci è voluto del tempo per interiorizzare gli anni ’90, per metabolizzarli. Non solo dal punto di vista musicale, ma di tutto il fermento artistico di quel periodo.
Credo che il distacco sia stato fondamentale.
E solo oggi riesco a guardare a quegli anni con lucidità.
Ma questo blog sta diventando un po’ troppo nostalgico.
Facciamola breve.

Due cose sono venute alla luce:
Ho scoperto che so ancora dipingere su stoffa e ho intenzione di continuare a farlo.
Gli anni ’90 ci hanno regalato musica indimenticabile.

[Nuvolablu_Un Giorno Di Luglio]

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one more time

Daft Punk Torino, 12/07/2007 [video]

Sono passati dieci anni da questo concerto.
Il video non è mio, io di solito i live li ascolto e li guardo, non li registro, ma mi ha fatto piacere inciampare in questo reperto.
Nella mia mente questo live è molto più lontano di dieci anni fa…
Ricordo che io e Eda eravamo sfinite dalla lotta contro le zanzare, sdraiate per terra, nel parco della Pellerina, a fare bolle di sapone.
Sembrava di essere sulla pelle di un tamburo, le vibrazioni salivano dalle zolle erbose e costruivano architetture assurde a partire dalle mie fondamenta di ossa e carne e cavità.
Ho amato il Traffic di quegli anni, lo vivevo come una ricompensa, come le ferie dal lavoro.
“Va bene pagare i concerti tutto l’anno ma d’estate arriva il Traffic e sai che te lo sei meritato…”
Non più.
Da parecchio tempo.

Comunque cari Daft Punk, dopo 97 e 2007 …2017 ci starebbe proprio bene!

[Around The World/Harder Better Faster Stronger]

updates!

E io che pensavo che la notte fosse fatta per dormire…
E invece è fatta per aggiornare le pagine di WordPress… Ci ho messo mesi, ma alla fine le ho aggiornate!


Tra poche ore suonerà la sveglia e non c’è verso di chiudere gli occhi. Troppi caffè, troppo caldo troppo poco sonno. Ho un violoncello pizzicato che mi accompagna da un paio d’ore. Prima profondo poi stridente. Ci canto sopra dentro di me, cerco di scriverne almeno la ritmica perché è insolita e mi potrebbe tornare utile, la registrerei anche solo sul telefono, ma non voglio svegliare tutti.

music is my radar

Questo è uno di quei momenti in cui non so stare dietro alla valanga di parole che mi frullano in testa in cui tutto è ispirazione che ti grandina addosso e trovi difficile usare la punteggiatura perché vorrebbe dire fermarsi e finché ti muovi c’è la possibilità di sfuggire alla violenza del flusso ma se ti fermi rimani sommerso se ti fermi vai a fondo

per rallentare la caduta devi  d i  l  a   t    a     r     e        l     e        p       a        r         o         l           e
[Deftones_Passenger]

brownies

Io e Eda ci siamo dimenticate la ricetta che avevamo usato l’ultima volta e ne abbiamo provata una nuova, che ha dato pessimi risultati.
Quindi ora mi segnerò qui una versione riveduta e corretta per la prossima volta.

200 g cioccolato extra fondente
200 g zucchero di canna
110 g di burro
3 uova
vaniglia
1 pizzico di sale
100 g di farina
eventuali nocciole…

Sciogliere il burro e il cioccolato a bagnomaria e lasciare raffreddare brevemente.
Da parte montare le uova con lo zucchero il sale e la vaniglia.
Unire i due composti e miscelare con la farina e le eventuali noci/nocciole/pezzi di cioccolato.
Infornare a 170° per non più di 30 minuti.


A cinque anni di distanza rileggo “Inviti Superflui” dalla raccolta “La Boutique del Mistero” di Dino Buzzati.
E’ bello sentire sulla pelle le stesse sensazioni di allora.
Sembra ieri.
Sembra (da) sempre.